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Il Fondo di Garanzia per le PMI

Agevolati i finanziamenti alle PMI con il fondo di garanzia.

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con Legge n. 662/96.

Con il Fondo di garanzia, l’Unione europea e lo Stato Italiano affiancano le imprese e i professionisti che hanno difficoltà ad accedere al credito bancario perché non dispongono di sufficienti garanzie.

La garanzia pubblica, in pratica, sostituisce le costose garanzie normalmente richieste e portate dalle imprese per ottenere un finanziamento.

Quali soggetti garantisce?

Possono essere garantite le imprese di micro, piccole o medie dimensioni (PMI) iscritte al Registro delle Imprese e i professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali iscritte all’apposito elenco del Ministero dello Sviluppo Economico.

L’impresa e il professionista devono essere valutati in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Devono perciò essere considerati economicamente e finanziariamente sani sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start up sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

In quali settori interviene?

Possono essere garantiti i soggetti appartenenti a qualsiasi settore con l’eccezione delle attività finanziarie.

Le imprese agricole possono utilizzare soltanto la controgaranzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori.

Quali operazione garantisce e in che misura?

L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti. Il Fondo garantisce a ciascuna impresa o professionista un importo massimo di 2,5 milioni di euro, un plafond che può essere utilizzato attraverso una o più operazioni, fino a concorrenza del tetto stabilito, senza un limite al numero di operazioni effettuabili. Il limite si riferisce all’importo garantito, mentre per il finanziamento nel suo complesso non è previsto un tetto massimo.

A chi presentare la domanda?
  1. L’impresa o il professionista non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo.
    Deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda.
  2. In alternativa, ci si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al Fondo.
    Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande mentre occorre rivolgersi ad un confidi accreditato.
Le novità della riforma del Fondo di Garanzia

Il 15 marzo 2019 sono cambiate le modalità di accesso sia per le imprese beneficiarie che per i soggetti richiedenti (banche e confidi).

Il fulcro della riforma è l’introduzione di un nuovo sistema di rating che dovrebbe avere effetti positivi in termini di ampliamento della platea dei beneficiari  e di ottenimento di coperture proporzionate in base alla fascia di rischio.

In particolare, la riforma prevede:

  • la ridefinizione delle modalità d’intervento, articolate in garanzia diretta, riassicurazione e controgaranzia
  • l’applicazione del modello di valutazione basato sulla probabilità di inadempimento delle imprese beneficiarie
  • la riorganizzazione delle misure di copertura e di importo massimo garantito
  • l’introduzione delle operazioni a rischio tripartito, per le quali è prevista un’equa ripartizione del rischio tra soggetto finanziatore, soggetto garante e Fondo

 

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