Ecobonus 2019 per la riqualificazione energetica.

Ecobonus 2019 per la riqualificazione energetica.

Nuove detrazioni fiscali del 65 e 50% per le spese risparmio energetico ed efficienza energetica

L’Ecobonus  è un’agevolazione fiscale prevista per i contribuenti che sostengono spese per interventi di riqualificazione energetica nella propria casa, sugli edifici condominiali o sugli uffici, negozi, capannoni.

Tale agevolazione consiste in una detrazione, pari al 65%, dall’Irpef se la spesa è effettuata dal contribuente privato o dall’Ires se impresa o società, che lo Stato riconosce quando vengono eseguiti lavori per aumentare l’efficienza energetica degli edifici già esistenti.

A chi spetta la detrazione del 65%

La detrazione spetta a chi possiede a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di interventi di risparmio energetico:

  • Persone fisiche: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini in merito agli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini che hanno in comodato d’uso l’immobile
  • Titolari di partita IVA esercenti arti e professioni.
  • Contribuenti con redditi d’impresa: quindi persone fisiche, società di persone, società di capitali spetta detrazione Ecobonus sull’IRES.
  • Associazioni tra professionisti.
  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali
Interventi che rientrano nell’agevolazione
  • Interventi di riqualificazione energetica, a patto che si realizzi una diminuzione del fabbisogno energetico annuo rispetto ai valori indicati nell’allegato A del D.M. 11/03/2008.      Per questo tipo di intervento, la detrazione 65% spetta fino ad una spesa di 100 mila euro
  • Interventi su edifici esistenti concernenti coperture e pavimenti, finestre e infissi, a patto che si realizzi una diminuzione o pari valori indicati dall’Allegato B, punto 2, del D.M. 11/3/2008 e DM 26/1/2010. La detrazione Ecobonus spetta fino ad un tetto massimo di spesa di 60.000 euro. La sostituzione di infissi e schermature scende dal 65% al 50.
  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sia per uso domestico che industriale e sia per l’acquisto di impianti termodinamici per la produzione di acqua calda ed energia elettrica, in questo caso però la detrazione spetta solo per la componente per l’acqua. Tetto spesa massima è pari a 60 mila euro
  • Sostituzione impianti di climatizzazione invernale, con impianti dotati di caldaia quindi anche per l’acquisto di pompe di calore ad alta efficienza e impianti a basso assorbimento di energia, e sostituzione dei vecchi scaldabagni con scaldacqua a pompa di calore. La detrazione 65% spetta entro un massimo di spesa di 30 mila euro.

Nell’Ecobonus sono ammesse, inoltre, le spese per eseguire gli interventi di risparmio energetico.                                                                                                                                      Ad esempio:  i costi per l’installazione dei pannelli solari, opere murarie, eventuali lavori di deviazione e allacciamenti, smontaggio e prestazioni professionali per la redazione della certificazione energetica indispensabile per far fruire al contribuente la detrazione spettante.

Come funziona la detrazione

La detrazione per gli interventi effettuati va divisa in quota di pari importo da scaricare con la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Unico)                                                                      Il numero delle quote da scaricare sono al massimo 10, da dividere in 10 dichiarazione dei redditi. La suddivisione delle quote va effettuata in base alla spesa rispettando sempre i limiti di spesa per ogni tipologia di intervento.                                                                                                                                                                                                                                  Se la detrazione Ecobonus è più alta di quanto dovuto dal contribuente su IRPEF o IRES, l’eccedenza non può essere riportata all’anno successivo né tanto meno essere richiesta a rimborso.